pensieri ed emozioni

“Tutto è energia” di Albert Einstein

27 Nov , 2013  

albert_einstein

Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste.
Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà.
Non c’è altra via.
Questa non è filosofia. Questa è fisica.

[Albert Einstein, (1879–1955) fisico e filosofo della scienza, Premio Nobel per la Fisica nel 1921]

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filosofia e medicina tradizionale tibetana

I cinque tibetani (parte XI)

8 Set , 2011  

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Creative Commons License photo credit: yuen yan

Alimentazione
Un’alimentazione corretta è determinata da un’esatta combinazione dei cibi. La giusta combinazione di cibo, la giusta quantità di cibo e il giusto metodo per alimentarsi si combinano insieme per produrre risultati meravigliosi.
Se siete soprappeso, tutto ciò vi aiuterà a perdere il peso in eccesso.

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filosofia e medicina tradizionale tibetana

I cinque tibetani (parte X)

7 Set , 2011  

觀自在, Avalokitesvara
Creative Commons License photo credit: Aeternitas

Come fare i riti

1. Praticare i Riti in sequenza, dal Primo al Quinto.
2. Eseguire i Cinque Riti ogni giorno.
Naturalmente, vi saranno giorni in cui sarà semplicemente impossibile prendersi i 20-30 minuti necessari ad eseguire l’intera routine.
Ma non prendete l’abitudine di saltarli per più di un giorno o non avrete mai l’occasione di scoprire i benefici che i Riti possono apportare alla vostra vita e alla vostra salute.

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filosofia e medicina tradizionale tibetana

I cinque tibetani (parte IX)

5 Set , 2011  


Creative Commons License photo credit: Bombardier

I cinque tibetani e i disturbi quotidiani

Emicrania: l’emicrania è una sindrome che oggi appare molto diffusa.
Molti di coloro che soffrono di emicrania mi hanno riferito che, con l’esercizio quotidiano dei Cinque Tibetani, gli attacchi sono diventati più rari, oppure sono addirittura scomparsi dopo un certo periodo di pratica.
Spesso l’emicrania è legata a un problema ormonale o a uno squilibrio del metabolismo, o anche a una reazione dell’organismo all’eccesso di stress.
Come indicano i risultati dei test, grazie agli esercizi si ottiene una diminuzione degli stati di tensione, il fegato viene stimolato a svolgere un’azione più intensa di disintossicazione e risultano facilitate le funzioni intestinali.

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filosofia e medicina tradizionale tibetana

I cinque tibetani (parte VIII)

2 Set , 2011  

Tibetans celebrate Dalai Lama's Birthday in Tawu
Creative Commons License photo credit: SFTHQ

Il punto di vista della Medicina
Il dottor Bowen, che pratica da più di 15 anni, ha formulato una spiegazione molto precisa sul perché e sul modo in cui i Cinque Riti apportano questi benefici : “La somma totale degli input e degli output neurologici del corpo in un momento dato si chiama stato integrativo centrale. Pensate ad esso come a un conto corrente. I “depositi” provengono dai recettori meccanici, i nervi sensori specializzati delle articolazioni. La più alta densità di questi recettori meccanici si trova nell’area della testa e della parte superiore del collo, e quasi tutti i Riti comprendono un qualche tipo di flessione o estensione del collo. Questi nervi forniscono un flusso costante di informazioni sensorie al cervello. Il movimento dell’articolazione stimola i recettori meccanici, e ciò accresce l’attività nel cervelletto e nel talamo. Queste parti del cervello integrano tutte le informazioni in arrivo e regolano il sistema nervoso simpatico e quello parasimpatico, il quale controlla le azioni involontarie, automatiche del corpo, come le funzioni di cuore, polmoni, intestino e ghiandole. Più “depositi” si fanno, migliore sarà l’equilibrio e più opzioni si avranno. La carenza di stimolazione, ad esempio quando una persona è confinata a letto per un lungo periodo di tempo, ha come risultato una diminuzione del “saldo del conto”.

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I cinque tibetani (parte VII)

30 Ago , 2011  


Creative Commons License photo credit: Bombardier

Il quinto rito
Rivolti verso il pavimento, poggiare le mani sul pavimento con le braccia tese, flettendo le dita dei piedi.
Tenere sia le mani che i piedi a una distanza di 60 cm.
Si inizia con le braccia perpendicolari al pavimento inarcando la schiena.
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I cinque tibetani (parte VI)

24 Ago , 2011  

Lamayuru
Creative Commons License photo credit: Mopop

Il quarto rito
Sedere a terra con le gambe distese divaricate di circa 30 centimetri.
Appoggiare i palmi delle mani sul pavimento di fianco ai glutei mantenendo il busto eretto.
Piegare il mento in avanti sul petto il più possibile, sollevare il corpo da terra piegando le ginocchia, mantenendo le braccia tese e tendendo ogni muscolo del corpo.
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I cinque tibetani (parte V)

21 Ago , 2011  

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Creative Commons License photo credit: Tellerofstories

Il terzo rito
Inginocchiarsi sul pavimento con il corpo diritto e le mani appoggiate sui muscoli posteriori delle cosce.
Il dorso dei piedi è sollevato da terra, flettendo le dita dei piedi e appoggiandole a terra.
Facendo così si evita di inarcare la schiena all’altezza della regione lombare, punto debole e a rischio per la maggior parte di noi.
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I cinque tibetani (parte IV)

17 Ago , 2011  

Monastero di Sakya, Tibet
Creative Commons License photo credit: Luca Galuzzi – www.galuzzi.it

Il secondo rito
Sdraiarsi a terra supini (con la faccia in su) possibilmente su un tappeto. Distendere completamente le braccia lungo i fianchi e appoggiare i palmi delle mani sul pavimento, tenendo le dita unite.
Sollevare il capo da terra piegando il mento sul petto e contemporaneamente sollevare le gambe in posizione verticale, tenendo le ginocchia tese e il bacino possibilmente a terra.
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I cinque tibetani (parte III)

11 Ago , 2011  

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Creative Commons License photo credit: s.ho

Il primo rito
Il primo rito ha lo scopo di accelerare la velocità dei vortici.
Stare in piedi eretto e allargare le braccia in modo da portarle orizzontali al pavimento, estendendo tutte e cinque le dita nello spazio.
Tenere i piedi paralleli e leggermente divaricati, mentre le ginocchia sono flesse.
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cristalloterapia,news

L’energia che prende forma: la consapevolezza dei cristalli

22 Ott , 2010  

yemaya argentia fluorite rossa

Yemaya (Marina Marini) ed Argentia (Roberta Rosselli) presentano lunedì 25 ottobre 2010 alle 18.30: L’ Energia che prende forma: la consapevolezza dei cristalli.
Presso il laboratorio orafo Argentia incontro aperto a tutti sulla cristalloterapia per scoprire come l’energia delle pietre possa migliorare il benessere della mente, del corpo e della psiche riequilibrando le energie sottili.
La storia dell’uomo è indissolubilmente legata a quella dei minerali in un cammino pervaso d’amicizia profonda che di “alternativo” (come facilmente viene identificata la Cristalloterapia) nulla conserva, perché in una così ancestrale e intima comunanza c’è invece tutta la “normalità” delle esperienze che la natura ci regala in ogni momento.
La consapevolezza dei cristalli e delle pietre si perde nel tempo: dall’India antica ai Maya e gli indiani d’America, da Paracelso a Santa Ildegarda, dalla Cina al Tibet. Ogni pietra è dotata di energie positive che aiutano a sviluppare le capacità nascoste e ad interagire con il mondo circostante.
Incontro a cura di Marina Marini e Roberta Roselli.

Roberta Roselli
orafa | 06 6875488
roberta@argentia-jewels.com

Marina Marini
naturopata e cristalloterapeuta | 333 8117600
marinamarini@libero.it

Ingresso libero
Vi aspetto alle ore 18,30 | Argentia
Via Urbana 32 | 00184 Roma
info 06 6875488

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lunari, calendari ed oroscopi

Luna, corpo, psiche: una sola energia

20 Mag , 2010  

Hanno scandito il ritmo della vita quotidiana e influenzato le decisioni riguardanti le sorti della collettività nei momenti di crisi e di cambiamento.
Importanti fenomeni della Natura (le maree, la gravidanza, il comportamento degli animali e la crescita dei vegetali) sono strettamente collegate al corso lunare.
Civiltà e culture antiche ci hanno lasciato in eredità splendidi calendari lunari; le religioni hanno basato feste e rituali religiosi sul ciclo lunare: Ramadan, Pasqua, Wesak.

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