filosofia e medicina tradizionale tibetana

I cinque tibetani (parte IX)

5 Set , 2011  


Creative Commons License photo credit: Bombardier

I cinque tibetani e i disturbi quotidiani

Emicrania: l’emicrania è una sindrome che oggi appare molto diffusa.
Molti di coloro che soffrono di emicrania mi hanno riferito che, con l’esercizio quotidiano dei Cinque Tibetani, gli attacchi sono diventati più rari, oppure sono addirittura scomparsi dopo un certo periodo di pratica.
Spesso l’emicrania è legata a un problema ormonale o a uno squilibrio del metabolismo, o anche a una reazione dell’organismo all’eccesso di stress.
Come indicano i risultati dei test, grazie agli esercizi si ottiene una diminuzione degli stati di tensione, il fegato viene stimolato a svolgere un’azione più intensa di disintossicazione e risultano facilitate le funzioni intestinali.

Aumento di peso: l’aumento e il calo di peso sono spesso da ricondurre a un metabolismo troppo attivo o, viceversa, troppo pigro. In questo senso sono particolarmente importanti le attività della tiroide, delle ghiandole surrenali e del fegato.
Ci vengono riferiti spesso casi di “scioglimento dei cuscinetti di grasso”.
Inoltre si verifica un miglioramento della pelle, che diventa più soda, e questo avviene, secondo quanto ci è stato riferito da più parti, senza che si avvertano sensazioni di fame o stress psichico.
Evidentemente gli esercizi favoriscono l’instaurarsi di un metabolismo equilibrato, stimolando la funzionalità del fegato e dell’intestino. Risultato: il corpo dispone di maggiore energia e lo stimolo della fame si normalizza.

Insonnia e disturbi del sonno: oggigiorno l’insonnia è molto diffusa.
Questo problema spesso non viene preso sul serio, eppure è un chiaro segnale che il corpo non riesce a rigenerarsi durante il sonno. I sintomi legati alla mancanza di sonno scompaiono spesso dopo un breve periodo di regolare pratica degli esercizi.
Ansia, stress e sovrecittazione sono indizi di un eccesso di energie, che intacca la capacità dell’organismo di rigenerarsi.
Normalmente, durante il sonno tute le attività degli organi seguono un ritmo sensibilmente più lento rispetto allo stato di veglia.
Il sonno dunque è il momento della rigenerazione: se questa non è più possibile, possono derivarne malattie gravi.
D’altra parte si osserva spesso che la fase di rigenerazione, ossia le ore di sonno necessarie, si riduce vistosamente grazie all’esercizio regolare.

Allergie: i Cinque Tibetani si rivelano particolarmente utili nei casi di allergia.
A seconda della gravità del disturbo restano bloccati una parte consistente del circolo energetico e spesso anche i processi di integrazione cerebrale.
La pratica quotidiana dei Cinque Tibetani si è rivelata estremamente efficace, in abbinamento con metodi come clisteri, disintossicazione, dieta, integratori vitaminici e/o minerali e agopuntura.
Di solito le persone allergiche soffrono di astenia, apatia, malumore e persino depressione; con la pratica dei Cinque Tibetani, hanno invece a disposizione un mezzo efficace per interrompere questo circolo vizioso.

Difficoltà di apprendimento (lettura, scrittura): da qualche tempo abbiamo inserito i Cinque Tibetani nel mio programma per la legastenia, riportando grandi successi.
Anche se all’inizio i bambini legastenici reagiscono in modo molto negativo all’introduzione di esercizi supplementari e ulteriori carichi di lavoro, ben presto si accorgono dell’effetto rivitalizzante degli esercizi.
I bambini hanno una spiccata sensibilità per l’energia, ed è chiaro che si divertono a eseguire gli esercizi, che si possono cominciare a praticare fin dall’asilo o dalle elementari. Inoltre raccomando gli esercizi anche alle madri di questi bambini, spesso logorate dallo stress.
A seconda dell’età del bambino suggeriamo di ripetere gli esercizi due o tre volte al mattino, prima di colazione, in modo da essere in forma per la scuola.
Nei casi di particolare stanchezza, mancanza di concentrazione e scarsa disposizione allo studio, gli esercizi si possono eseguire ancora due o tre volte nel pomeriggio, prima di fare i compiti a casa.
Questo stimola la capacità di concentrazione, per cui risulta possibile sbrigare i compiti più in fretta.

I riti e i chakra
Il Primo Rito (la rotazione) accelera specificamente la velocità di rotazione di tutti e sette i chakra.
Il Secondo Rito sembra agire sui primi cinque chakra dalla radice alla gola.
Il Terzo Rito stimola i chakra del cuore e della gola.
Il Quarto Rito sembra che operi su tutti e sette i chakra, specialmente quando la testa, che contiene il sesto e il settimo chakra, viene allungata indietro e in basso.
Il Quinto Rito sembra esercitare essenzialmente il chakra della radice, o sacrale, e i due chakra della testa.

I riti e i meridiani cinesi
Se si considerano con attenzione i Cinque Tibetani, salta all’occhio il fatto che gli esercizi sollecitano quasi tutti i meridiani, attivando il flusso del Chi, come risulta dall’elenco seguente.
Il Primo Tibetano attiva il meridiano della cintura (che abbraccia tutti i meridiani), oltre che del concepimento e delle articolazioni, producendo una sensazione generale di scioltezza a livello della colonna vertebrale.
Il Secondo Tibetano attiva i meridiani della vescica e della cistifellea.
Il Terzo Tibetano attiva i meridiani relativi a milza e pancreas, fegato, reni, organi genitali.
Il Quarto e il Quinto Tibetano attivano i meridiani che riguardano la vescica, milza e pancreas, fegato, reni, organi genitali.
L’invecchiamento comporta una diminuzione del Chi (o energia vitale) in senso quantitativo e qualitativo, con tutte le conseguenze immaginabili per la circolazione del sangue, il sistema ormonale e il sistema immunitario.
È su questo piano che i Cinque Tibetani svolgono un’azione essenziale.
Gli esami svolti prima e dopo l’esecuzione dei Tibetani con l’aiuto di apparecchiature per la misurazione all’infrarosso e della diagnostica delle biofunzioni rivelano un chiaro aumento dell’emanazione di calore dalla pelle (indice di una migliore circolazione sanguigna) oltre a un miglioramento dei valori misurati nei punti utilizzati per l’agopuntura (espressione dell’attivazione del Chi) sotto forma di valori dell’elettroagopuntura.
Chi pratica regolarmente i Cinque Tibetani rafforza quindi in modo diretto l’equilibrio energetico dei meridiani. In modo indiretto, questo equilibrio energetico sul nesso muscolo-meridiano-organo esercita anche un effetto equilibratore sul sistema muscolare, sugli organi e sulle ghiandole e sulle emozioni ad essi legate secondo la medicina tradizionale cinese.

Bibliografia
Peter Kelder – I Cinque Tibetani – Mediterranee
Harry Lynn – I Cinque Tibetani Vol.2° – Mediterranee

Fonte | www.ilnuovomondo.it

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