ambiente ed ecologia

Salviamo la tigre: il bilancio del Summit di San Pietroburgo

7 Dic , 2010  

I Governi riuniti al vertice sulla tigre di San Pietroburgo hanno assunto un importante impegno per salvare la regina della giungla.
Lo storico vertice si è chiuso con l’approvazione di un Piano Globale per il Recupero della Tigre, una dichiarazione d’intenti dei capi di Governo convenuti e una serie di appuntamenti nel 2011 per realizzare gli impegni assunti e stabilire come finanziare e monitorare il Piano.

L’obiettivo è salvare le tigri dall’estinzione e raddoppiare il loro numero entro il 2022. Ma per realizzarlo servono ingenti finanziamenti, per i quali dovrà mobilitarsi l’intera comunità internazionale. “Questo summit ha fornito la risposta necessaria e siglato l’impegno assunto ad alto livello da parte dei diversi Paesi che ancora ospitano popolazioni di tigre. Un impegno che era necessario per creare una piattaforma d’azione globale e ribaltare la situazione in cui versano le tigri, che le sta conducendo sull’orlo dell’estinzione – ha detto Massimiliano Rocco, responsabile Specie e TRAFFIC del WWF Italia – La strada è stata definita. Ora i governi devono mantenere l’entusiasmo politico dimostrato e portare avanti questo importante slancio globale per la tigre. Con l’aiuto di tutti, la regina della giungla potrà essere salvata.”
Il Piano Globale è stato elaborato in oltre un anno di lavori dagli Stati che ancora ospitano le tigri, in collaborazione con la Banca Mondiale, il Fondo Globale per l’Ambiente e organizzazioni partner come il WWF.
Ha una durata di 12 anni, prevede la creazione di un primo fondo di 127 milioni di dollari e un ampio pacchetto di azioni per aiutare le tigri a riprendersi da decenni di bracconaggio e distruzione degli habitat forestali.
I costi di questo primo passo del Piano di Recupero sono stati in larga parte coperti dagli stessi Stati che ospitano la tigre.
Il WWF si è impegnato a spendere 50 milioni di dollari nei prossimi cinque anni per la conservazione,con l’obiettivo di aumentare la cifra fino a 85 milioni di dollari, e supporterà con azioni specifiche gli impegni dei Governi per salvare la tigre.
La Banca Mondiale e il Fondo Globale per l’Ambiente hanno garantito importanti prestiti al Piano e ad alcuni stati-chiave.
Ma per realizzare tutti gli obiettivi e rendere esecutivo il Piano di Recupero nei prossimi 12 anni servono ancora 350 milioni di dollari, che l’intera comunità internazionale si deve impegnare a trovare e rendere disponibili per salvare un patrimonio di noi tutti: la tigre.
Tutti possono fare la propria parte per aiutare la tigre per costituire una base importante del fondo per la tigre, c’è bisogno dell’aiuto di tutti, perchè servono fondi ingenti per portare avanti questo piano: 50 milioni di dollari per i primi cinque anni.
Ma unendo le forze anche il più piccolo contributo può aiutare a fare la differenza.
Dona il tuo contributo al WWF, aiuterai le azioni di sorveglianza 24 ore su 24 contro i bracconieri, le indagini per combattere il commercio clandestino, l’istituzione di nuove aree protette e nuove regole nei Paesi in cui vive la tigre.

Fonte | www.wwf.it

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