filosofia e medicina indiana, ayurveda

Massaggio ayurvedico: l’ambiente ideale

16 Nov , 2010  

massaggio ayurvedico, ambiente ideale

La decima parte sul Massaggio Ayurvedico pubblicata sul sito del Maestro Sirio.
Vi sono alcune cose che bisogna attuare per preparare la propria persona al massaggio come pure l’ambiente in cui il trattamento viene svolto.
È fondamentale creare un bell’ambiente adatto al tipo di lavoro che si svolge.

Qui si eseguono trattamenti di un certo tipo, per sviluppare benessere a livello fisico, mentale e spirituale.

Non può essere l’ambiente di uno studio medico ufficiale poiché gli studi medici spesso sono freddi e tecnici, cioè: sono arredati per rispondere alle esigenze di un certo tipo di medicina che mira a risolvere il sintomo, ma non va alla radice della causa, inoltre in questi studi non v’è nulla che crei benessere spirituale o interiore ne che ispiri sentimenti di pace, benessere e rilassamento.
Quindi bisogna creare un ambiente idoneo a questo tipo di trattamenti che sia simile a una stanza di meditazione.
Quando la gente vi entra dovrebbe sentirsi bene, rilassata e ispirata da sentimenti di pace e di armonia.
Deve sentirsi subito a suo agio, fiduciosa, trovandosi in un ambiente che non è consueto, ma neanche troppo strano in modo che non si insospettisca, si senta a disagio o sul chi va là.
Innanzitutto deve essere pulito, arieggiato e il più possibile silenzioso.
Un luogo di città che da su una strada trafficata da auto, camion e autobus non è molto adatto.
Durante la fase del rilassamento, quando la persona si trova in uno stato di pace profonda, un forte rumore improvviso potrebbe scuoterla profondamente.
Per cui, è importante trovare un luogo che sia abbastanza tranquillo, dove ci si possa rilassare serenamente e scordare, per un po’, il trambusto della vita cittadina.
Per allontanare ulteriormente eventuali rumori è di aiuto mettere brani musicali di sottofondo di tipo rilassante: musica classica occidentale o indiana, musica New Age oppure canti sacri di qualsiasi tradizione spirituale.
Se l’operatore conosce egli stesso/a canti sacri di qualsiasi tipo, potrebbe provare a cantare di prima persona.
Se si ha una bella voce intonata e si conoscono a memoria canti sacri (Bhajan o Shabd) oppure si sa cantare e salmodiare Mantra (formule caricate) questo può produrre effetti straordinari sia su chi da, sia su chi riceve e allora, in quel caso, il massaggio si può trasformare in un rituale sacro che santifica chi lo da e chi lo riceve.
Quando si incomincia il trattamento si può scambiare quattro chiacchiere con il/la cliente, ma in seguito bisognerebbe interrompere la comunicazione verbale e comunicare soltanto attraverso le proprie mani e le manipolazioni da esse eseguite.
Più saremo concentrati sulle nostre mani, più esse si caricheranno di energia vitale che beneficerà la persona trattata.

Fonte | www.santbaniashram.it

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