filosofia e medicina indiana, ayurveda

Massaggio ayurvedico: i dathu (tessuti corporei)

10 Nov , 2010  

massaggio ayurvedico, dathu, ojas

La sesta parte sul Massaggio Ayurvedico pubblicata sul sito del Maestro Sirio.
In questo antichissimo sistema di conoscenza, La Scienza della Vita, ci sono concetti fondamentali che stanno alla base di tutto il sistema.
Il primo è, appunto, il concetto dei Dosha o umori biologici che determinano le varie costituzioni.

Questo l’abbiamo appena visto in modo più o meno particolareggiato.

Naturalmente esperti di medicina Ayurvedica potrebbero benissimo dire che tanto rimane da dire a riguardo; sta di fatto che questo è un libro che intende focalizzarsi innanzitutto sul massaggio Ayurvedico e non sulla medicina Ayurvedica in tutti i suoi innumerevoli particolari e sfumature; quel che si vuol qui comunicare agli interessati sono nozioni di base con cui farsi un’idea più o meno particolareggiata di questo vasto sistema di conoscenze.
Altri fattori centrali a questo sistema sono Agni e Dathu.
Agni
sta per il fuoco digestivo, cioè, la capacità digestiva di un individuo.
Per Dhatu si intende invece i tessuti corporei che sono sette: plasma, sangue, tessuto muscolare, tessuto adiposo, tessuto osseo, midollo osseo e tessuto riproduttivo.
Questi due fattori: Agni o la capacità digestiva e Dhatu, i tessuti corporei, sono in stretta relazione tra loro; l’uno dipende dall’altro.
L’ultimo fattore importante secondo l’Ayurveda sono i mala, i prodotti di scarto: urina, feci e sudore che dovrebbero essere espulsi dal corpo in proporzione alla quantità di alimenti e bevande ingeriti.
Nell’Ayurveda si dice che se un individuo mangia cibi nutrienti in accordo con la sua costituzione, che siano per lui di facile digestione e nella giusta quantità, allora come risultato della digestione si formerà il primo tessuto corporeo che in sanscrito viene chiamato “Rasa” e sta per il plasma.
Come abbiamo visto alla fine del capitolo precedente si considera che ci sono tre stadi della digestione: nello stomaco, nell’intestino tenue e nell’intestino crasso o il colon.
È fondamentale non mangiare nulla fino a quando tutto il cibo che si è assunto nel pasto precedente non sia stato digerito pienamente poiché questo vorrebbe dire ricominciare il processo digestivo nella sua prima fase ancor prima che la terza fase del pasto precedente sia conclusa.
Questo è considerato un grande stress per l’organismo, inoltre, parte del cibo assunto nuovamente si mischierebbe con il plasma formatosi dalla digestione del pasto precedente e circolerebbe per i canali corporei senza essere abbastanza sottile e fluido.
Invece di diventare sostanza nutriente per il corpo, in quel caso si trasforma in Ama che significa: tossine di vario tipo e struttura.
Quando situazioni analoghe si ripetono abitualmente, si verificano ostruzioni dei canali e diffondersi delle tossine nella zona ostruita che provocano l’insorgere di processi patologici di varia tipologia.
Quindi è fondamentale lasciare che tutto il cibo ingerito col pasto precedente sia completamente digerito e rimangiare soltanto quando si avvertono gli spasmi della fame poiché quello indica che l’apparato digerente si è svuotato e i prodotti di scarto: urina, feci e sudore hanno raggiunto i loro siti di deposito per essere espulsi liberamente.
In questo modo saremo certi che il plasma formatosi dalle tre fasi della digestione sarà di ottima qualità, circolerà senza ostruzioni fra le vene e si trasformerà, a tempo debito in buon sangue il quale diventerà entro circa cinque giorni (nell’Ayurveda si considera che ci vogliono cinque giorni affinché un tessuto si trasformi in un’altro) un buon tessuto muscolare che a sua volta muterà in tessuto adiposo, seguito dal tessuto osseo, dal midollo osseo e infine dal tessuto riproduttivo che è l’ovulo per la donna e lo sperma per l’uomo.
Questa descrizione della sequenza con cui si formano i tessuti corporei è molto interessante poiché ci fa capire quanto tempo è richiesto per la formazione di un singolo tessuto e che per arrivare alla formazione del tessuto riproduttivo, che è l’ultimo della serie, ci vuole più di un mese.
Pertanto il tessuto riproduttivo è estremamente potente e prezioso e non andrebbe sprecato in modo indiscriminato e in modo eccessivo poiché questo porta all’ indebolimento del sistema immunitario con le conseguenze che ormai sono così diffuse nel mondo moderno.
LA.I.D.S. è uno dei risultati inevitabili di questo stato di cose, l’altro fattore, molto grave è la diminuzione enorme degli spermatozoi nel seme.
Il mio amico, Dott. Vylas Nanal di Puna, in una occasione mi disse: “È stato verificato dalle statistiche che dall’inizio di questo secolo ad ora la presenza degli spermatozoi nel seme è diminuita del cinquanta per cento.”
Ovviamente questo è il motivo per cui la sterilità è oggi così diffusa sia fra gli uomini, sia fra le donne.
La ragione di tale impoverimento del tessuto riproduttivo è dovuta principalmente all’eccessivo spreco che se ne fa, spesso sin dalla tenera età .
Così Agni è il fuoco digestivo che cuoce gli alimenti nell’apparato digerente un po come vengono prima cotti in una pentola sul gas.
Agni attraverso la sua fiamma liquida (gli enzimi, i succhi gastrici e la bile) riesce a scomporre gli alimenti ancor più del fuoco esterno fino a renderli così minuti da poter raggiungere le parti più remote del corpo e attraverso il metabolismo trasformarsi in tutti i tessuti e in pura energia.
Questo meraviglioso corpo umano è uno stupendo laboratorio chimico che riesce a trasformare alimenti di qualsiasi tipo e natura nei sette tessuti corporei: plasma, sangue, carne, adiposo, osseo, midollo e tessuto riproduttivo; in energia vitale che ci permette di compiere ogni possibile impresa e ci mette in grado di creare nuove vite.
Come abbiamo visto secondo l’Ayurveda i tessuti corporei vengono formati dal corpo in sequenza:

  • Rasa o plasma
  • Rakta o sangue
  • Mamsa o tessuto muscolare
  • Meda o tessuto adiposo
  • Ashti o tessuto osseo
  • Majja o midollo osseo e tessuto nervoso
  • Sukra o tessuto riproduttivo (sperma e ovulo)

Secondo il punto di vista della medicina occidentale questo potrebbe sembrare discutibile.
Si può ben capire come dal plasma si forma il sangue, dal sangue si forma il tessuto muscolare, ma può risultare difficile capire che dal tessuto muscolare si formi il tessuto adiposo e così via fino al tessuto riproduttivo.
Secondo il concetto ayurvedico il plasma si converte in sangue un po come il latte si trasforma a tempo debito in yogurt.
Il sangue nutre il tessuto muscolare irrigandolo di sostanze nello stesso modo in cui un campo è irrigato dall’acqua di un canale.
Invece i tessuti che seguono non vengono nutriti e formati in questa maniera diretta: essi danno soltanto i semi sottoforma di enzimi e ormoni che servono al metabolismo per la formazione del tessuto successivo.
La metafora che gli antichi medici ayurvedici usavano per spiegare questo fenomeno è il volo di un uccello sopra un campo che dal suo becco lascia i semi.
Si dice anche che come i tessuti si nutrono e rafforzano in sequenza (l’uno dopo l’altro), così si indeboliscono e decrescono.
Vale a dire, se non ci nutriamo propriamente il tessuto riproduttivo diminuirà e si indebolirà.
Oppure se facciamo abuso dell’attività sessuale il tessuto riproduttivo diminuirà, questo andrà a chiedere aiuto al midollo osseo e ai nervi per potersi riformare, i quali andranno a chiedere in prestito sostanze al tessuto osseo, questo all’adiposo, quest’ultimo al muscolare e così via lungo la catena.
In breve, tutti i tessuti si indeboliranno e ojas che è la loro essenza svanirà. Questo è il motivo per cui dopo l’attività sessuale le persone si sentono spesso nervose irritabili e talvolta, disorientate.

Il concetto di Ojas
Questo è un concetto tipico dell’Ayurveda. Abbiamo visto il punto di vista ayurvedico sulla formazione dei tessuti corporei.
In aggiunta a questo suo tipico concetto l’Ayurveda fornisce un ulteriore elemento: Ojas.
Cos’è questo elemento a noi sconosciuto oppure si può dire: mai preso in considerazione. Secondo i grandi saggi che formarono questo sistema nell’antichità, Ojas è la sostanza corporea più sublime che conferisce bellezza e luminosità al volto, è ciò che da vigore e resistenza al corpo e alla mente.
Tutti i tessuti corporei contribuiscono alla formazione di Ojas.
Dopo che i singoli tessuti si sono formati, ciò che rimane da essi come parte più sublime va a nutrire Ojas.
Pertanto tutti i tessuti del corpo danno il loro contributo per la formazione di questa sostanza che permette, a chi la possiede nella giusta quantità, di essere brillante e avere buon esito in tutti i campi a cui dedica la sua attenzione.
In sostanza Ojas è quell’energia o forza interiore che permette all’uomo di compiere grandi sforzi e progressi nel campo della ricerca spirituale e della meditazione, ma anche nel campo della ricerca scientifica, dell’arte e della musica.
Le persone che vivono un vita indisciplinata dedite ad abusi e dipendenze di tutti i tipi, che non riposano in modo sufficiente nelle ore giuste, che mangiano alimenti avariati o preparati nei fast food, ebbene simili persone non avranno la giusta quantità di Ojas che gli permetta di compiere grandi cose nel mondo.
In breve, Ojas si accumula nel corpo quando ci si nutre con alimenti sani, biologici, il più possibile di origine vegetale adatti alla nostra costituzione e alla nostra capacità digestiva, dormiamo perlomeno sei ore nelle ore centrali della notte (a chi pratica la meditazione presto al mattino possono bastarne cinque) , non facciamo abuso di alcool, di droghe di alcun tipo, di attività sessuale esagerata, illecita e innaturale, non fumiamo e non facciamo le ore piccole in discoteca (La musica rock è un altro fattore che danneggia Ojas).
Alcune autorità antiche e moderne nel campo della medicina ayurvedica sostengono che Ojas e una sostanza fisica o biologica all’interno del corpo umano che non è localizzata in un punto specifico, ma è diffusa dappertutto come il tessuto riproduttivo.
Comunque sia, rimane il fatto che chi possiede un viso e occhi radiosi, che è intelligente e sa penetrare le verità più profonde possiede di certo Ojas, altrimenti poco o niente!

Fonte | www.santbaniashram.it

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