naturopatia

Cromoterapia: quale colore scegliere?

24 Ago , 2010  

Davanti all’armadio indecise su cosa indossare, è una scena che si ripete ogni mattina. Stanchi del nichilismo del nero, optiamo per i colori.
E appena indossato un abito colorato, ci si sente subito benissimo. Sì, perchè quando scegliamo un colore esprimiamo inconsciamente un nostro bisogno.
Parola di Isabella Romanello, autrice del volume “Il colore, espressione e funzione”, nel quale sostiene che, coinvolgendo numerosi campi (l’arte, il sociale, la psicologia, l’industria…), il colore ha un effetto sull’intero organismo.

Quale colore per quale utilizzo?
Ecco una guida per orientarsi nel mondo della cromoterapia

  • rosso: energetico e stimolante, tendenzialmente eccitante. È il colore delle emozioni forti, dell’erotismo, del movimento e dell’attività, del coinvolgimento, sia fisico che emotivo. Sì quando si desidera ricaricarsi di energia e si vuole richiamare su di sè l’attenzione. Sì nel make-up (labbra, unghie, capelli): risveglia i processi vitali, esprime ardore e passione. Sì negli abiti e ambienti nelle attività fisiche e sportive che richiedono sforzi muscolari, dispendio di energia fisica e scatto No nei casi di nervosismo, sovraeccitazione e stress. No nelle ginnastiche dolci e nello yoga.
  • giallo: come la luce solare, è allegro, irradiante e benefico. Per mente e corpo. Ha proprietà stimolanti che inondano di gioia e ottimismo. Sì quando si vuole apparire dinamici, dotati di grande energia e sempre in movimento. Sì quando si è depressi e un po’ delusi, perchè prepara all’attesa ottimistica e alla speranza proiettata nel futuro. No se si ha bisogno di riposo e di relax, perchè è troppo stimolante e attivo. No nelle occasioni in cui è richiesta riservatezza e affidabilità: il giallo è troppo estroverso.
  • rosa: per antonomasia il colore della bellezza femminile delicata, dolcemente sensuale, teneramente fanciullesca. Evoca l’idea di pace, di un’esistenza senza conflitti e preoccupazioni Sì per assumere un aspetto fresco, fiorente e sano, che rimanda alla giovinezza: dona luminosità all’incarnato. Sì dopo un lungo periodo “nero”, per alleggerire la pesantezza dei ricordi negativi. No se si ha un aspetto troppo immaturo e/o una personalità infantile, perchè se ne trarrebbe un’immagine di puerilità ed ingenuità. No ai sognatori: potenzia l’abitudine a essere poco concreti.
  • arancio: somma di rosso e giallo, ha un’azione a metà tra i 2 colori; rallegrante ed energizzante come il rosso, non è tuttavia così eccitante, perchè ha in sè una nota di morbidezza. Sì quando si vuole comunicare in modo espansivo, dare un’immagine di sè piacevole ed allegra. Sì per contrastare pessimismo, apatia e insoddisfazione. No per le persone troppo espansive e giocherellone, che “fanno fatica a prendere le cose sul serio”. No se si vuole dare un’immagine di sè di rassicurante, seria e ponderata
  • blu: freddo, calmante, associato alla profondità del mare o del mistero notturno e all’affettività. Sì se dopo una giornata di lavoro si resta tesi: rilassa e riequilibria la mente. Sì quando si vogliono sottolineare doti di umanità e disponibilità: induce sentimenti di amicizia e di fiducia e comunica sensibilità, affettuosità e sincerità. Sì per comunicare l’impressione di affidabilità e di sicurezza. No se occorre mostrare un’immagine scattante e vigorosa, aperta al futuro e non ripiegata sul passato. No dopo una rottura affettiva: evoca gli affetti perduti
  • verde: neutro e stabilizzatore, dona equilibrio a mente e corpo. È collegato alle idee di stabilità, sicurezza, mitezza, serenità e costanza. Sì indossare o circondarsi di verde dopo una giornata faticosa, per ritrovare la calma e il rilassamento. Sì per dare di sè un’immagine di grande sicurezza. No quando è richiesto coinvolgimento emotivo perchè comunica freddezza e distacco, o comunque non disponibilità. No se si desidera apparire originali, perchè tende a risultare noioso e troppo equilibrato
  • viola: ambiguo e misterioso, è in grado di donare fascino, soprattutto nelle tonalità più morbide. È associato a fantasia, creatività aritistica, ispirazione e sensualità. Sì quando si vuole suscitare ammirazione per la propria originalità e si vuole apparire diversi, inafferrabili o ambigui. Sì per stimolare la parte  creativa di sè. No se si rischia di apparire troppo bizzarri o eccentrici. No se si è in contatto con persone superstiziose, che in questo colore evocano il lutto, la penitenza. No all’utilizzo esclusivo. Meglio mischiarlo ed “alleggerirlo” con colori più caldi come giallo, arancione e rosso
  • bianco: tinta della pulizia materiale e della purezza spirituale. Freschezza e giovinezza sono le sue connotazioni: evoca le possibilità infinite una pagina bianca ancora da riempire. Ideale per iniziare una nuova vita. Anche in senso figurato Sì tutte le volte che si avverte l’esigenza di essere leggeri. Sì per donare splendore radioso a viso e corpo. Sì se si desidera sottolineare giovinezza e freschezza. No quando si rischia di sottolineare un temperamento già distaccato e glaciale. No se la situazione richiede di essere vissuta con fantasia, coinvolgimento e passione: l’immagine impersonale del bianco rende tutto mentale, razionale e anonimo.

Fonte | newsletter Focus on Woman


Il Colore: Espressione e Funzione
Guida ai significati e agli usi del colore in arredamento, architettura e design
Isabella Romanello

Prezzo € 19,90
Edizioni: Hoepli
Libro – Pagine 160
Il volume contiene considerazioni generali oltre ad una teoria del colore. Un’introduzione generale a vari argomenti relativi al colore: dagli aspetti fisiologici a quelli psicologici passando per la storia del colore fino al suo corretto uso nell’arredamento e nell’architettura. A fine volume, in un capitolo più propriamente tecnico, sono analizzate le pitture e le vernici in un confronto tra la produzione sintetica e quella bioecologica; un glossario dei termini aiuta a conoscere meglio le materie prime utilizzate nelle due diverse produzioni. Il volume si rivolge ad architetti, designer, arredatori e decoratori e agli studenti di Architettura e di Design presso le università e i corsi di bio-architettura, ma anche a chiunque sia incuriosito dal tema colore o appassionato della casa. Gli argomenti presenti nel volume: colore e architettura; arredamento; il colore negli ambienti esterni; altre applicazioni del colore (mezzi di trasporto, costruzioni, locali per lo sport e lo spettacolo, negozi, cartelloni pubblicitari); vernici e pitture. Un glossario e una bibliografia.
Isabella Romanello, laureata in Architettura e diplomata in Ecologia dell’architettura, si è specializzata sui significati psicologici del colore e sulle sue applicazioni in Architettura. Consulente progettista e cofondatrice del Gruppo A.P.E. (Architettura – Progettazione – Ecologia).
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