I-ching

I-Ching: l’esagramma del mese “farsi incontro”

10 Lug , 2010  

Gou 姤 Il Farsi Incontro
Questo ideogramma composto, molto raro all’infuori dell’Yi Jing, vuol dire incontrare, incontrarsi, trovare sulla propria strada; e vuol dire, inoltre, fortuito, buono, virtuoso.

A sinistra vi è l’ideogramma che rappresenta e significa la donna.
A destra vi sono un principe che si china, sopra, ed una bocca, sotto. L’immagine è quella del sovrano che è attento verso il suo popolo, sotto di lui, per nutrirlo (bocca) sia con le sue parole che materialmente.

Viene, nella composizione, disegnato un chiaro incontro tra la femminilità ed il potere, in una idea pretaoista (come tutto il Libro dei Mutamenti) molto suggestiva della sovranità la quale, per essere giusta, deve sfruttare pure alcune doti femminili tipiche, di accoglienza, pazienza e fecondità, insomma yin, proprio come la Terra.
Ecco dunque che, nell’Yi Jing, il sovrano è visto come quello che usa queste doti per andare incontro al suo popolo e nutrirlo spiritualmente e materialmente in accoglimento delle richieste di questo.

L’esagramma
Dopo il culmine dello Yang dell’esagramma precedente (Slancio Creativo, n°1 – solstizio d’estate) le linee yin ricompaiono dal basso per iniziare la loro salita. Inizia qualcosa che è dell’ordine della notte, dell’oscurità, dello Yin, perché è proprio nel momento in cui ogni cosa raggiunge il suo apogeo che l’elemento contrario comincia a covare, è in germe, nasce.
Il puntino nero sorge nella zona più ampia e chiara della parte bianca.
È bene, come suggerisce l’esagramma 44, Gou, prendere contatto con la parte oscura nascente, quella yin portatrice delle qualità più tipicamente femminili, e consentire in questo modo il gioco dell’alternanza armonica tra le polarità yin/yang.
Il suggerimento si può intendere anche psicologicamente in modo più ampio e, cioè, che è necessario il controllo ed una certa vigilanza sull’elemento oscuro di cui ognuno di noi è portatore (l’ombra di cui parla C.G. Jung), sia nella vita sociale che in quella personale; elemento oscuro che, se resta nascosto e non viene compreso e accettato, può essere distruttivo.
Per queste ragioni, l’iniziativa forte del principio creativo/maschile, finora prorompente e solitaria, adesso deve cominciare ad integrare le qualità tipiche del principio ricettivo/femminile, quelle che tende spesso a disconoscere o ignorare, e cioè disponibilità, souplesse, riposo, maturazione, pazienza, interiorizzazione, fedeltà, protezione, accoglienza.
Viene quindi descritta, in questo esagramma, la “forza Yin” nascente, la quale è ancora in potenza ma continuerà a svilupparsi fino al suo massimo nel solstizio d’inverno.
Da ciò l’importanza, in questa fase, dell’inizio di un rallentamento che ponga fine all’iniziativa ed all’espansione, le quali hanno caratterizzato i mesi precedenti, nell’ottica energetica di ricostituire le riserve di vitalità che poi saranno di nuovo consumate nei tempi giusti per portare nuovi frutti.

Il Responso
La sentenza di questo esagramma, come la si trova nella maggior parte dei testi, compreso il Wilhelm, è malamente tradotta con “non bisogna sposare una tale ragazza”, in modo diverso dal suo reale significato, che è quello che segue, nell’accezione adottata dalla recente traduzione di Javary-Faure:
姤 gou: Essere accoglienti
女壯 nu zhuang: La donna è in potenza
勿用wu yong: Non agire
取女qu nu: Accoppiarsi con la donna
Quando consultiamo l’Yi Jing dobbiamo interpretare il suo linguaggio metaforico e ricordare sempre che la donna è una delle immagini che simboleggia lo Yin, quella principale: accoppiarsi con la donna è, dunque, un invito a sposare un’attitudine yin, propriamente femminile, un’attitudine che in questo esagramma “è in potenza”, in germe, sta nascendo ed è ancora poco manifesta.
Il tempo delle iniziative è passato, bisogna prenderne atto e sapere che la “potenza” è da cercare ormai in un’attitudine dolce e accogliente, l’attitudine tipica della donna.

Il potenziale di situazione nel management
Fattore portante risolutivo: accogliere ciò che arriva, non sottovalutando la forza dello Yin, del femminile, anche in senso negativo, in tutti i sensi: sia persone yin che maniere yin.
Le due polarità s’incontrano: lo yin ricompare e lo yang non può disporre di tutto il proprio “capitale”, a suo piacimento, come accade nel mese precedente; quando lo slancio creativo arriva al massimo non può che iniziare un rientro per far posto al diverso.
Il manager comincia a coniugare con più efficacia la sua fermezza con la souplesse!
Il manager attento, dunque, accetta di essere trattenuto da qualcosa che sembra opposto e si apre a nuove modalità di realizzazione che in altri momenti avrebbe avuto voglia di disconoscere o ignorare.
Il manager accetta, in questo modo, di porre un freno alla sua tendenza a voler decidere tutto e dirigere sempre ogni cosa.

Alimentazione e Cucina
Nella Teoria dei 5 Elementi o trasformazioni, l’estate appartiene naturalmente all’elemento fuoco ed è collegata al Cuore e all’Intestino Tenue, i quali, secondo la MTC (medicina tradizionale cinese) sono gli organi interni, complementari tra loro, maggiormente attivati in questa stagione.
L’uomo deve armonizzare il suo Qi, il suo “soffio vitale” con quello delle stagioni, a pena di veder sorgere dentro di lui disfunzioni psichiche e fisiche. Le quattro stagioni sono i ritmi dell’anno, cui corrispondono i ritmi del giorno e i ritmi di tutta una vita, tutti quanti regolati dalle stesse variazioni dell’energia, della vitalità, del Qi.
La teoria dei 5 Elementi, dunque, studia le Cinque Attivazioni d’Energia, nello spazio-tempo, secondo le stagioni, le ore del giorno, le età della vita e secondo il luogo sulla Terra.
Se la Primavera è una nascita, l’Estate è l’apogeo della vitalità.
L’Estate, legata al Fuoco, è proliferare, moltiplicarsi, lussureggiare, fiorire e far fiorire: la sua funzione è, dunque, quella di portare a compimento.
Il Dao (Tao) dell’estate è la manutenzione della crescita della vita, dice Yang Zhang.
Siamo nel mese di luglio e quindi nel pieno dell’energia del fuoco, della fiamma, di ciò che brucia interiormente in noi, sia come aspetto passionale, con il mondo delle emozioni e pulsioni, che come aspetto luminoso di chiarezza psicologica e intellettuale.
L’ottimismo, il coraggio, l’entusiasmo, la facilità di espressione dipendono da questa energia che determina in noi anche l’ardore e la foga nel fare (lanciare il cuore oltre l’ostacolo).
È l’amore, ma anche il colpo di fulmine passionale che brucia e si consuma presto.
In estate mangiamo (esortativo!) meno grassi e cibi raffinati, stiamo alla larga (esortativo!) dalle bibite gassate e ghiacciate, consumiamo (esortativo!) molte verdure piene di fibre e basiamo la nostra alimentazione, come al solito, sul cereale integrale che deve (imperativo!) costituire oltre il 50% del nostro cibo.
Le verdure di terra che rafforzano il cuore sono tarassaco, bardana, crescione, cipolle, radicchio, mentre le verdure di mare sono principalmente le alghe Nori, Wakame e Arame. Avremo in tal modo una mente sveglia e attiva, perché non sarà intorpidita da una digestione troppo lenta.
Ricordiamoci, inoltre, che i disturbi cardiaci e la pressione sono dovuti principalmente a cibi pesanti, quindi attenzione ai grassi animali (che sono saturi) e allo zucchero raffinato.
Usiamo cotture più leggere senza troppo olio e sale se la pressione tende a salire e stili di cottura più energetici (yanghizzanti) se si soffre di pressione bassa.

Le solanacee
L’estate è, diversamente da quanto si può credere, povera di verdure buone. Abbondano, al contrario, prodotti della terra tossici come le solanacee (peperoni, melanzane, pomodori, patate) che contengono un veleno, la solanina, della stessa famiglia della nicotina.

Questi prodotti hanno un effetto molto acidificante sul nostro sangue, sovraccaricando di lavoro i reni che hanno la funzione di mantenere il giusto rapporto sodio/potassio.
Le solanacee servono per preparare piatti molto gustosi, soprattutto da noi in Italia, quindi è difficile farne a meno, nell’estate soprattutto.
Allora se vogliamo mangiarli, ma solo saltuariamente ed in estate, bilanciamo questi cibi che hanno modalità estremamente espansive con espedienti contrattivi che riducano le loro caratteristiche acidificanti (come mettere sotto sale le melanzane per perdere l’acqua in eccesso, usando stili di cottura più lunghi o con temperature più alte, come al forno, fritte, stufate, arrostite).
In ogni caso è sconsigliabile mangiare le solanacee crude o in insalata.
Il modo migliore per consumare i pomodori è al forno, magari ripieni di riso integrale; in ogni caso vanno usati ben maturi perché quando sono verdi hanno un alto contenuto di acido ossalico, responsabile della formazione dei calcoli.

Articolo di: Andrea Biggio
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Fonte: www.lastampa.it

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4 risposte a “I-Ching: l’esagramma del mese “farsi incontro””

  1. berta89 ha detto:

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