filosofia e medicina indiana, ayurveda

Ayurveda: le piante che fanno bene

5 Apr , 2010  

massaggio_ayurvedico

Dalla canfora alla cannella, dalla liquerizia allo zenzero, ecco come la medicina tradizionale indiana usa le proprietà benefiche delle specie vegetali.

Withania somnifera
Questa pianta agisce in diversi modi. È una pianta adattogena, serve cioè ad affrontare lo stress.
È particolarmente efficacie nel trattamento di problemi respiratori, come bronchite ed asma, e reumatici, tuttavia è conosciuta anche per le sue proprietà antinfiammatorie, analgesiche, antibatteriche (uso locale) e afrodisiache.
In India viene usata per trattare l’epilessia

Curcuma longa
Ha un’azione antinfiammatoria ma è soprattutto efficace nel favorire la corretta digestione.
È utile per alleviare diversi problemi di natura gastrointestinale e può essere usata anche come agente cardioprotettivo, perché aiuta a ridurre il contenuto di colesterolo nel sangue.
Inoltre agisce come calmante durante attacchi di tosse o asma.
Bacopa monnieri
Pianta perenne utilizzata nella medicina tradizionale ayurvedica nel trattamento dell’epilessia e dell’asma.
Oggi viene impiegata soprattutto per le sue proprietà antiossidanti e ansiolitiche.
Balsamodendron mukul
L’estratto di questa pianta, noto come Guggul, è un potente anticolesterolo naturale, è in grado quindi di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.
Viene adoperato anche come antiossidante e antinfiammatorio.
Molto importante è anche il suo uso nella prevenzione e il trattamento delle malattie reumatiche.
Glycyrrhiza glabra o liquerizia
Questa pianta ha diverse proprietà: agisce da antinfiammatorio dell’apparato respiratorio.
Protegge l’apparato digerente, specie lo stomaco, ed è un diuretico.
Inoltre è un tonico per gli stati di stress.
Cinnamon, Cannella
La comune cannella, usata direttamente su ferite e abrasioni, è un potente antibatterico e antifungino naturale.
Agisce però a diversi livelli, per esempio può essere usata anche per combattere parassiti intestinali, come astringente contro la diarrea e contro la flautolenza.
Sembra anche avere proprietà di regolazione del livello di colesterolo e trigliceridi nel sangue, nonché proprietà antiemorragiche.
Integerrima
Appartiene alla famiglia del comune pistacchio.
Le galle che si formano sull’albero in risposta agli attacchi di insetti e parassiti hanno un’attività espettorante e tonica.
L’olio ottenuto da queste galle può essere usato per trattare tosse, asma e dissenteria.
Cinnamomum camphora o Canfora
È conosciuta per la sua azione antidecongestionante e antisettica dei tratti respiratori.
L’olio canforato si usa infatti come balsamo contro congestione nasale, bronchite e polmonite.
Presenta anche proprietà analgesiche, antibatteriche e antimicotiche.
Sostiene il cuore e la circolazione.
Zingiber officinale o ginger o zenzero
Questa radice può essere adoperata sia fresca, sia essiccata. È efficace soprattutto contro i disturbi cardiocircolatori, poiché stimola la circolazione specialmente quella periferica, e gastrointestinali. Ha un potere antisettico ed è usato nelle coliche, nella diarrea o nel meteorismo.
È inoltre un efficace digestivo.

Articolo di: Caterina Visco

Fonte: www.espresso.repubblica.it

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4 risposte a “Ayurveda: le piante che fanno bene”

  1. Berry landon ha detto:

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  2. valery ha detto:

    Hello.

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