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Free Tibet: almeno 50 tibetani condannati per aver inviato delle informazioni all’estero

29 Mar , 2010  

free tibet: pestaggio monaci tibetani

free tibet: arresto di monaci tibetani

Dopo gli avvenimenti del marzo 2008, almeno cinquanta tibetani sono stati arrestati e condannati a pesanti pene detentive per aver inviato delle informazioni all’estero.
L’ultimo caso,
Dasher, è stato condannato a 10 anni di prigione per “separatismo”.
Aveva inviato delle immagini e delle informazioni sulle manifestazioni del marzo 2008 in Tibet.

A fine febbraio 2010 il netizen tibetano Dasher è stato condannato da un tribunale popolare di Lhasa a 10 anni di carcere ed è attualmente detenuto nella prigione di Chusur, nella capitale della provincia del Tibet.
La data esatta del processo resta sconosciuta.
Secondo un responsabile del National Democratic Party (in esilio), Dasher in realtà è stato condannato per aver inviato delle foto e delle informazioni sulle manifestazioni in Tibet del 2008.
Era stato arrestato il 13 marzo 2008. Sono passati dunque più di due anni tra il suo arresto e l’udienza, che ne ha sentenziato infine la condanna.
La  repressione non è mai cessata dal marzo 2008. La caccia ai tibetani che si assumono il rischio di inviare informazioni all’estero sulla situazione dei diritti umani e delle condizioni generali in cui si trova il Tibet continua ancora oggi.
In base ad informazioni raccolte da Reporters sans frontières e convalidate dal Tibetan Centre for Human Rights And Democracy (con sede in India) almeno cinquanta tibetani sono stati arrestati per aver fatto pervenire dei documenti dalla Cina.
La maggior parte è avvenuta via Internet, che viene pesantemente controllato in Tibet.

Fonte: Reporters sans frontières | per la libertà di stampa


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