speculazioni sulla naturopatia, la relatività di einstein

news

Naturopatia: speculazioni sulla teoria di Einstein

25 Mag , 2009  

albert_einstein

Ogni persona che si trovi ad affrontare, nel corso della propria vita, un argomento o una materia relativa alla naturopatia ha come primo e indispensabile elemento di valutazione l’energia. Ogni qualvolta si conversa o ci si confronta sull’erboristeria, la cromoterapia, la cristalloterapia, la medicina tradizionale cinese, la medicina indiana, la fitoterapia, la floriterapia, l’omeopatia o anche l’aiuto che ci possono dare gli olii essenziali, gli oligoelementi, il massaggio shiatsu, quello ayurvedico o quello piantare sempre e comunque il punto di partenza e quello di arrivo si confermano essere un unico fattore: l’energia.

Ma che cos’è l’energia? La prima risposta di un naturopata si rifà al mondo orientale dove per la tradizione indiana esiste un’energia vitale chiamata prana, che in sanscrito significa soffio vitale, respiro o energia cosmica, formata da due forze, Ha (solare, +) e Tha (lunare, -), indissolubili. Nella tradizione cinese, e più specificamente nel taoismo, la sua espressione filosofica, l’energia è chiamata Ch’i e composta anch’essa da due forze: Yang (energia, +) e Yin (materia, -) che non possono esistere indipendentemente l’una dall’altra. Ma lo sguardo del naturopata che si rivolgesse alla fisica scoprirebbe che il concetto non è poi così tanto diverso. Nel linguaggio quotidiano la parola energia ha conservato il significato etimologico: capacità di compiere lavoro, dal greco en (dentro) e érgon (lavoro). L’Energia, quindi, è l’attitudine di un corpo o di un sistema di corpi a compiere un lavoro. Tutte le forme di energia rientrano in due tipi principali. Il primo è l’energia cinetica, energia di movimento ed azione: il calore è la somma dell’energia cinetica degli atomi, degli ioni o delle molecole. Quando questi composti chimici sono in movimento a causa dell’energia cinetica essi si riscaldano. Non è sempre possibile rilevare il calore che proviene dall’energia cinetica, perché a volte il calore di una sostanza può aumentare senza un ulteriore aumento della temperatura. Il secondo tipo di energia è l’energia potenziale, ovvero l’energia immagazzinata e potenzialmente disponibile per l’uso. Prima che l’energia potenziale possa essere usata è trasformata in energia cinetica. Dei dadi tenuti in mano sono un esempio di oggetto che contiene solo energia potenziale; quando sono lasciati cadere a terra, l’energia potenziale è trasformata in energia cinetica e questa causa il movimento. Ma nella fisica il concetto di energia che piace di più ad un naturopata è legato alla teoria dei quanti e ad una celeberrima formula matematica che stabilisce una precisa equivalenza tra massa ed energia: E = mc2 (questa formula è solo una conseguenza della teoria della relatività di Einstein e non la teoria stessa, ben più ampia ed approfondita). Non si può descrivere la meccanica dell’universo senza evidenziare tre quantità: il tempo, la distanza e la massa. Il tempo e la distanza sono quantità relative ma al contrario di quanto si pensa solitamente la massa di un corpo non rimane invariata, infatti gli studi pratici della relatività sono scaturiti da questo principio: la relatività della massa. Comunemente la “massa” è sinonimo di “peso”, ma nella terminologia propria della fisica il termine massa denota una proprietà della materia assai diversa e più fondamentale: la resistenza ad un cambiamento del moto. Ci vuole un forza maggiore per spostare un autoveicolo rispetto alla forza che occorre per sposare una bicicletta, perché la macchina offre una resistenza al moto più evidente. Nella fisica classica la massa di ogni corpo è una proprietà fissa ed invariabile, quindi la massa di un autoveicolo dovrebbe rimanere la stessa, sia che esso sia fermo e parcheggiato sia che si muova su un’autostrada a 130 chilometri all’ora, sia che viaggi nello spazio alla velocità di 200.000 km/sec. Ma noi sappiamo che la relatività afferma che la massa di un corpo in movimento non è costante ma aumenta con la sua velocità. L’equazione di Einstein che ci da l’aumento della massa con la velocità è simile nella forma alle altre equazioni della relatività ma assai più importante nelle sue conseguenze: qui m indica la massa di un corpo che si sposta con velocità v, mo la sua massa quando è in quiete e c la velocità della luce. Quindi in presenza di un valore v molto piccolo, come le velocità a cui siamo abituati nel nostro quotidiano, la differenza fra mo ed m è praticamente nulla. Ma quando v si avvicina al valore di c (la velocità della luce) allora la massa aumenta in modo notevole, raggiungendo l’infinito quando la velocità di un corpo in movimento raggiunge la velocità della luce. Poiché un corpo di massa infinita offrirebbe una resistenza infinita al moto, la conclusione è quindi ancora che nessun corpo materiale può muoversi con la velocità della luce. Einstein è giunto ad una conclusione di incalcolabile importanza per il mondo, analizzando il suo ragionamento infatti deduciamo che: visto che la massa di un corpo in movimento aumenta corrispondentemente all’aumentare del suo moto, e visto anche che il moto è una forma di energia (quella cinetica), l’aumento di massa di un corpo in movimento proviene dall’aumento della sua energia. Einstein ha trovato il valore della massa equivalente M in qualsiasi unità di energia E ed ha potuto esprimerla con l’equazione m = E/c2, dalla quale su deduce la più importante e certo la più famosa equazione della storia recente: E = mc2. Prima della teoria della relatività la scienza vedeva l’universo come il contenitore di due elementi distinti: materia ed energia; la materia inerte e tangibile, contraddistinta da una proprietà chiamata massa, e l’energia attiva, invisibile e senza massa. Ma Einstein ha dimostrato che massa ed energia sono “equivalenti”: quella che si chiama comunemente massa non è che energia concentrata e la distinzione fra le due è semplicemente quella di uno stato temporaneo. La cultura scientifica quindi dopo aver scoperto con Spinoza il parallelismo tra energia e materia, con Hahnemann scopre che le proprietà vitali possono riportare all’equilibrio essendo la materia energia condensata e la materia, come ha dimostrato Einstein, ha una dimensione energetica. Anche la materia di cui è costituito l’organismo umano può ricevere, immagazzinare o cedere energia. Nel campo della naturopatia il concetto di energia e di vibrazione è fondamentale, perché come nell’omeopatia, non è più la materia ad agire ma qualcosa di più sottile e difficilmente misurabile, ma non meno reale, l’energia vibrazionale che aiuta ad armonizzare una frequenza vibratoria alterata del campo energetico. La vibrazione è una delle caratteristiche ondulatorie della materia ed è comune a tutti i corpi, anche quelli inanimati. La frequenza, ovvero l’insieme delle vibrazioni emesse in uno spazio di tempo, è diversa a seconda della maggiore o minore densità della materia (le vibrazioni sono più lente se la materia è più densa). Vibrazioni di diversa frequenza possono essere presenti nello stesso momento e nello stesso spazio senza interferire tra loro (ad esempio le onde delle stazioni radiofoniche e quelle dei canali televisivi). Si può ipotizzare allora che nello stesso spazio in cui si trova il corpo (materia) siano contemporaneamente presenti altri campi vibratori relativi al corpo stesso. Questo è esattamente il concetto fondamentale della terapie vibrazionali che si studiano in naturopatia un approccio olistico rispetto all’uomo e al funzionamento del corpo umano visto come un insieme di sistemi energetici interagenti fra loro. Diventa convinzione di molti naturopati, medici e non medici, che l’affiancare alla medicina allopatica le terapie vibrazionali sia la svolta per ampliare le conoscenze scientifiche attuali verso una più approfondita comprensione dei meccanismi che portano alla malattia. La forza delle terapie vibrazionali è l’idea che gli individui siano molto più che tessuti, ghiandole, sangue, cellule, e le terapie naturali alternative sono spesso efficaci proprio perché hanno una funzione “riequilibrante”, i meridiani della medicina tradizionale cinese, i chakra di quella ayurvedica o il corpo eterico guardano alla natura multi-dimensionale dell’individuo. La fisica dei quanti e gli esperimenti della fisica delle particelle ad alta energia, ci dimostrano che quando analizziamo le particelle, tutta la materia è realmente energia, nell’ottica einsteniana che ha trasformato definitivamente la visione newtoniana di biomeccanicismo in una prospettiva di sistemi energetici dinamici interattivi. E se l’essere umano è energia, ne consegue che dall’energia può essere influenzato, e la medicina naturale ci fornisce molti metodi per intervenire: gli olii essenziali, gli oligoelementi, l’erboristeria, i rimedi omeopatici, l’utilizzo dei cristalli, “somministrando” le frequenze richieste dal sistema energetico dell’uomo. Marina Marini Naturopata, Esperta in Discipline Orientali, Cristalloterapeuta, Floriterapeuta, specializzata in Iridologia, Erboristeria, Aromaterapia e Alimentazione naturale

Related Posts with Thumbnails

yemaya su Facebook

, , , , ,


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

SEO Powered By SEOPressor