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Earth Hour: 28 marzo 2009 un’ora di buio per la terra

23 Mar , 2009  

earth_hour_italia

Quest’anno,  per la prima volta nella storia, uomini e donne di ogni età,  nazionalità, razza e paese hanno la possibilità di utilizzare la loro luce come espressione di voto e di pensiero.
Earth Hour,
http://www.earthhour.org/home/, ha mosso i suoi primi passi  nel 2007 a Sydney quando 2,2 milioni di abitazioni e di imprese sono riuscite nell’intento di spegnere le luci per un’ora.

Nel 2008 il messaggio si è ampliato, il movimento è cresciuto portando 50 milioni di persone a spegnere le loro luci, annoverando anche la partecipazione di enti nazionali e locali come le aziende responsabili del  Golden Gate a San Francisco, del Colosseo a Roma, della Sydney Opera House e molti altri ancora.
Spegnere la luce per un’ora equivale a votare a favore della terra, contro il  riscaldamento globale, anche il WWF (http://www.wwf.it/client/render.aspx)invita ad esprimere la propria intenzione per raggiungere l’incredibile obiettivo di 1 miliardo di voti espressi da altrettanti “cittadini del mondo”.
Il risultato di questa campagna sarà presentato ai leader mondiali in occasione dellaa Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici che si terrà a Copenaghen dal 7 al 18 dicembre 2009 (http://en.cop15.dk/).
La conferenza dovrà stabilire le politiche ufficiali dei governi e il modo di contrastare il riscaldamento globale con nuove procedure che sostituiranno quelle elaborate nel protocollo di Kyoto.
È la possibilità per i “cittadini del mondo” di sentire la propria voce.
Nel 2009 Earth Hour ha un obiettivo ancora più prestigioso: raggiungere la cifra di 1 miliardo di persone pronte a spegnere le luci rendendo davvero globalizzata un’idea e un pensiero capaci di scavalcare le frontiere, i conflitti e le divergenze di opinione, in quello che rappresenterà la prima espressione di voto “globale” nache perchè ben oltre 74 paesi hanno promesso il loro sostegno all’iniziativa.
Occorre il voto di tutti per prendere insieme il controllo del futuro del nostro pianeta, per noi e per le generazioni future, e farlo è semplicissimo: basta spegnere le luci per un’ora, l’appuntamento è il  28 marzo dalle 20.30 alle 21.30.
I primi interruttori ad essere spenti saranno quelli delle Chatham Islands, piccolo arcipelago al largo delle coste neozelandesi, poi Sydney, Pechino, Tokyo, Bangkok, Nuova Delhi, Mumbai e ancora Roma, Parigi, Atene, Madrid, Budapest, Copenaghen, per poi finire con Rio de Janeiro, New York, Las Vegas, San Francisco.
L’Italia è il quinto Paese al mondo con il maggior numero di città che hanno aderito all’inziativa; a precederla Australia, Francia, Canada, Belgio.

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