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Allergie stagionali: è il momento di correre ai ripari

10 Mar , 2009  

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Con i primi sentori di primavera, la stagione meno tollerata dai soggetti allergici, è il momento per loro di correre ai ripari.
Le statistiche ufficiali indicano che il numero delle persone allergiche è eccessivamente aumentato negli ultimi decenni passando da circa il 10% degli anni ’50 al 30-40% attuale questo anche a causa del cambiamento delle condizioni ambientali e dell’eccessiva igiene delle case.

Tra le varie manifestazioni allergiche, le riniti sono le più frequenti con il 20%, seguite da asma allergica e dermatiti atopiche, entrambe attestate intorno al 10%, le intolleranze alimentari al 7-8% e le allergie alimentari gravi allo 0,5%.
I “colpevoli” delle allergie respiratorie sono gli acari delle polvere (in più del 60% dei casi), le graminacee e l’inquinamento, in particolare quello provocato da transito di mezzi pesanti (camion e pullman), traffico intenso e vicinanza agli aeroporti.
I classici sintomi allergici dovuti alla comparsa dei pollini nell’aria si manifestano con prurito, arrossamento e lacrimazione, ma anche naso che gocciola (rinorrea sierosa), starnuti e problemi delle vie respiratorie.
Per quanto riguarda i pollini essi sono presenti nell’aria con una periodicità schematicamente distinta in 3 fasi: una fase precoce (prima della primavera) nella quale i pollini aero-diffusi derivano da piante arboree (cipresso, cedro, tasso, ginepro, ecc.), segue poi una fase primaverile/estiva nella quale i pollini derivano dalle graminacee (orzo, gramigna, riso, ecc.), urticaceae (parietaria, ortica, ecc.) e oleaceae (olivo, frassino ligustro, ecc.) e infine si va incontro ad una fase estivo/autunnale dove i pollini derivano principalmente dalle asteracee.
Per scoprire se si è allergici e a quali tipi di polline si possono eseguire due esami prescrivibili dal medico: il Prick test (piccolissime dosi degli allergeni più comuni vengono messe a contatto con la pelle), e il Rast (prelievo del sangue che serve per dosare gli anticorpi contro i pollini).
Dopo aver individuato l’allergia, una possibilità di trattamento è data dal vaccino, che oggi si può prescrivere sotto forma di iniezione o nella versione sublinguale: si somministrano sotto la lingua estratti in gocce diluiti dell’ allergene, in dosi crescenti, in modo che l’organismo si faccia amico il polline poco alla volta.

Ecco dieci regole per tenere lontane le allergie (da: www.msn.it – categoria benessere)

  1. Durante le giornate secche e ventose nelle quali è più alta la concentrazione di pollini è meglio leggere un buon libro in casa piuttosto che trascorrere tempo all’aperto.
  2. La pioggia pulisce l’aria, ma è meglio evitare di uscire subito dopo un temporale: l’acqua rompe i granuli pollinici in frammenti più piccoli che raggiungono facilmente le vie aeree e in maggiore profondità.
  3. In bicicletta o motorino, per chi soffre di allergia, la mascherina e gli occhiali da sole sono raccomandati.
  4. In auto, durante i periodi di fioritura, tenere i finestrini chiusi e cercare un parcheggio lontano da parchi e giardini.
  5. Durante la stagione di fioritura è consigliato fare la doccia e lavare i capelli ogni giorno, perché i granuli pollinici spesso rimangono intrappolati tra i capelli e la notte possono depositarsi sul cuscino, venendo così inalati.
  6. Quando si rientra in casa è importante non dimenticarsi di indossare un nuovo paio di scarpe e riporre le altre in un armadio in modo che non trasportino le particelle allergizzanti per la casa.
  7. Lavare spesso i pavimenti, ma attenzione all’utilizzo dell’aspirapolvere che può sollevare dal pavimento le particelle allergizzanti.
  8. Tappeti, moquette, tappezzerie e tendaggi sono arredamenti rischiosi per gli allergici: lì si depositano pollini e polveri difficili da rimuovere.
  9. Tenere sempre sott’occhio il calendario dei pollini per non farsi trovare impreparati da una fioritura precoce.
  10. Nella valigetta del Pronto Soccorso di chi soffre di allergie non devono mai mancare gli antistaminici di automedicazione che permettono di diminuire la frequenza di starnuti, lacrimazione, secrezione nasale e prurito.

Marina Marini
Naturopata, Esperta in Discipline Orientali, Cristalloterapeuta, Floriterapeuta, specializzata in Iridologia, Erboristeria, Aromaterapia e Alimentazione naturale

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