alimentazione naturale

Cacao: antico liquore

22 Feb , 2009  

maya_bevanda_alcolica

Abbiamo già scritto (vedi articolo: “Cacao: il cibo degli dei”) di come i semi della pianta del cacao fossero, nelle civiltà precolombiane, molto pregiati e veniva abitualmente usati sia per gli scambi commerciali che come unità di conto: 400 semi equivalevano ad 1 Zontli mentre 800 semi erano pari ad 1 Xiquipilli (100 semi erano il prezzo di uno schiavo!).

La storia ci aveva trasmesso che i primi a sfruttare questa pianta furono i Maya che intorno al 600 d.C. la introdussero nella penisola dello Yucatan e che poi altre popolazioni precolombiane, Olmechi e Toltechi, ne estesero la coltivazione fino al Messico.
Ma sul primo numero della rivista “Storica” del National Geographic viene riportata la scoperta fatta analizzando alcune ceramiche antiche ritrovate in Honduras che spostato la data della scoperta del nobile alimento di almeno mezzo millennio.
Quindi la nuova datazione è intorno al 1400-1100 a.C.
Oltre ai significati magici e religiosi, veniva assunta come medicamento e serviva ad eliminare la fatica e a stimolare le forze fisiche e mentali favorendo la meditazione e la trascendenza, sappiamo che i semi venivano tostati e macinati per ottenere la “cioccolata” che era montata fino a formare una sorta di spuma da bere, calda o fredda, e da inalare; ma pare, proprio dallo studio delle ceramiche honduregne, che l’antico utilizzo fosse una bevanda alcolica realizzata attraverso la fermentazione della polpa del frutto.
Il termine “cioccolato” deriva dal náhuatl, una lingua indigena parlata in Messico, e deriva da Xocoatl dove Xococ significa acido e atl sta per acqua: quindi acqua acida.
Infatti nella grande Tenochtitlan si mescolava il cacao (termine, questo, di origine maya) con altri condimenti come peperoncino, erbe, miele e fiori per cui risultava un sapore acido.
Riporto qui anche la leggenda del cioccolato: “ai tempi in cui dominava il dio Quetzalcoatl, dio fondatore della stirpe precolombiana, una bella principessa azteca, lasciata di guardia al tesoro dal suo sposo mentre questi era in guerra, venne assalita dai nemici, che volevano costringerla ad indicare dove fosse nascosto il tesoro. La principessa preferì morire piuttosto che rivelare il segreto e così fu dopo atroci sofferenze. Dal suo sangue nacque una pianta con semi amari come la sua sofferenza, forti come la sua virtù e rossi come il suo sangue. Fu poi il dio Quetzalcoatl a farne dono agli uomini per ricordare il sacrificio della principessa”.

Leggere anche l’articolo: Libri: Cacao-storia bellezza salute e ricette

Marina Marini
Naturopata, Esperta in Discipline Orientali, Cristalloterapeuta, Floriterapeuta, specializzata in Iridologia, Erboristeria, Aromaterapia e Alimentazione naturale

Related Posts with Thumbnails

yemaya su Facebook

, , , ,


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


SEO Powered By SEOPressor