cosmesi naturale

Olio di cocco: non solo cosmesi naturale

29 Gen , 2009  

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La palma da cocco è originaria dell’arcipelago indonesiano, si è diffusa nell’antichità in tutta l’area del Paciico, con numerose varietà che si differenziano per il colore, la grandezza e la forma del frutto.
I Portoghesi e gli Spagnoli scoprirono il cocco esplorando le coste occidentali dell’America centro-meridionale e dal 1525 cominciarono a coltivarlo diffondendolo anche sulle coste orientali.
Le tradizioni autoctone lo identificano spesso con “l’albero della vita” poiché si crede che possa guarire qualsiasi malattia.
Non sempre si riesce ad avere l’olio di cocco naturale, ma se siete tra quei fortunati allora ecco alcuni modi davvero interessanti per utilizzarlo al meglio.
Sulla pelle è ottimo, infatti l’olio di noce di cocco (Cocos nucifera L) è facilmente assorbibile ma soprattutto è in grado di svolgere efficacemente il suo effetto protettivo contro le influenze climatiche e metereologiche e contro le sostanze inquinanti che aleggiano nell’aria che ci circonda.
Inoltre, l’olio di cocco è ricco di antiossidanti, limita la formazione dei radicali liberi, ha qualità antisettiche, antinfiammatorie e antibatteriche.
Per la sua specifica azione emolliente e sgrassante viene usato molto spesso per massaggi o come veicolo nelle preparazioni topiche, spesso come olio solare o come doposole, applicato sul corpo aiuta a prevenire la secchezza mantenendo la pelle morbida, ma non è un prodotto solare in quanto non ha proprietà filtranti dai raggi UV.
Può essere utilizzato prima del bagno, cospargendo il corpo si ottiene un effetto rilassante oppure dopo il bagno e in questo caso l’effetto è tonificante.
Alcune gocce nella crema viso e mani che si utilizza tutti i giorni possono prevenire la formazione di rughe, ma anche migliorare i problemi causati da eczemi e funghi.
Rimuove perfettamente il makeup, mischiato a vaselina può essere utilizzato per i talloni screpolati, passato puro sulle labbra le rende morbide e polpose.
Spalmato sui capelli li rende particolarmente luminosi, ne aumenta il volume e ne risalta lo splendore, inoltre ritarda il processo di incanutimento; massaggiando la cute con poche gocce prima di lavare i capelli si può combattere il formarsi della forfora.
Qualcuno è abituato ad usarlo in cucina, come ingrediente di preparazioni alimentari, l’alto contenuto di grassi MCT, ma il basso di monoinsaturi lo rende equivalente al burro dal punto di vista della protezione cardiovascolare.
È utile anche quando si cerca di perdere qualche chilo, infatti i grassi MTC (trigliceridi a catena media) presentano molte differenze rispetto a quelli a catena lunga: non innalzano il livello di colesterolo LDL nel sangue, non necessitano di scissione tramite idrolisi per essere assimilati, ma possono essere assorbiti direttamente dalla mucosa intestinale e possono essere utilizzati dai mitocondri per produrre energia senza che sia necessaria la carnitina, con un processo più efficiente.
Quindi vengono digeriti e utilizzati dall’organismo in modo simile ai carboidrati, ma apportano una energia più che doppia (questa caratteristica li rende utili per alimentare quei soggetti con gravi disturbi digestivi, come il mancato assorbimento dei grassi a livello intestinale), a tal proposito un studio americano conferma che il grasso presente nell’olio di cocco fa aumentare il processo metabolico.
Assicuratevi, però, qualunque sia l’uso che ne farete, della sua qualità perché solo un olio “naturale” conserva le sue proprietà salutari.
L’olio estratto dalla polpa della noce del cocco e ottenuto per spremitura a freddo dall’endosperma contiene numerosi acidi grassi tra cui acido laurico, miristico, palmitico e linoleico, va conservato ben chiuso per evitarne il deterioramento (colorazione giallastra ed odore pungente).
Vista la nostra propensione per la salvaguardia di Madre Terra e più generalmente dell’ecosistema che ci ospita consigliamo di acquistare Olio di Cocco di provenienza certificata per quanto riguarda l’annoso problema della deforestazione, anche Greenpeace si è mossa per salvare le ultime foreste e torbiere del Sud Est Asiatico, soprattutto quelle indonesiane, infatti è ormai diffusa la pratica di sostituire queste vegetazioni native con le piantagioni di palme da cocco per la produzione di olio vegetale, dal 1990 l’Indonesia ha già perso 28 milioni di ettari di foresta!

Marina Marini
Naturopata, Esperta in Discipline Orientali, Cristalloterapeuta, Floriterapeuta, specializzata in Iridologia, Erboristeria, Aromaterapia e Alimentazione naturale

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