feng shui

Feng Shui: breve introduzione

27 Gen , 2009  

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Capita sempre più spesso, oggi,di sentirne parlare o addirittura di volerlo provare: parliamo del Feng Shui che sta diventando molto più popolare in occidente, forse sulla scia dell’affermarsi delle filosofie orientali o, forse, perché apre uno sguardo diverso sulla casa, non più mero contenitore di arredamento ma ambiente in cui vivere e con cui con-vivere.
La tradizione del Feng Shui (風水) si perde nella notte dei tempi, è antichissima: già gli antichi re-sciamani utilizzavano la geomanzia nelle loro pratiche iniziatiche e per determinare la migliore posizione per la sepoltura di personaggi importanti o per la costruzioni di luoghi sacri, templi e città imperiali.

Di recente sono state ritrovate antiche tombe, databili al Neolitico (4000 a.C:) realizzate seguendo i principi del Feng Shui, ma come per tutta la storia della Cina è grazie a Fu Hsi (2852-2737 a.C.) e Yu (2205-2197 a.C.), fondatore della dinastia Xia, che vennero codificate le basi del sistema divinatorio che sta alla base di quest’arte (la croce di Hetu e il Cielo Anteriore, il quadrato magico di Lo Shu e il Cielo Posteriore).
Fu poi il capostipite della dinastia Chou (1045-221 a.c) Re Wen che intorno al 1100 a.C. creò il sistema divinatorio de I Ching e l’Imperatore Giallo Huang Ti a perfezionare gli studi sulla numerologia.
Uno dei più famosi personaggi della storia del Feng Shui fu il Maestro Yang Yun-Sung (楊筠松), il patriarca della Scuola della Forma, con la sua scrittura è riuscito ad evidenziare l’importanza dell’ubicazione della casa in relazione con l’ambiente circostante; montagne, colline, vallate, corsi d’acqua, esposizione al vento, ecc.
Sembra che inizialmente quest’arte fosse chiamata Kan Yu (堪輿) in cui kan corrisponde ad “osservazione” e yu a “terra”, quindi “l’osservazione della terra” ma altre interpretazioni traducono kan come la “via del cielo” e yu la “via della terra”.
Sarà in un classico della geomanzia cinese, lo “Zangshu” (葬書) in cui il Maestro Guo Pu (郭璞) (276-324 d.C.) scrisse “Il Qi si muove e si disperde trasportato dal vento (feng) ma si ferma e si mantiene in presenza di acqua (shui).”
Da qui è facile immagine il Feng Shui come l’arte, di chiara impronta taoista, di conservare il naturale fluire del Qi in una visione di profonda conoscenza che ha la sua radice nell’osservazione delle forze e delle forme della natura circostante, ma soprattutto è chiara l’origine del termine Feng Shui che si traduce vento e acqua, in onore ai due elementi che plasmano la terra e che col loro scorrere determinano le caratteristiche più o meno salubri di un particolare luogo.
Acqua e vento come metafora del concetto degli opposti dello Yin e dello Yang, quell’equilibrio degli opposti che sta alla base dell’armonia universale, elementi naturali indispensabili alla circolazione del Qi nell’ambiente.

Marina Marini
Naturopata, Esperta in Discipline Orientali, Cristalloterapeuta, Floriterapeuta, specializzata in Iridologia, Erboristeria, Aromaterapia e Alimentazione naturale

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