filosofia e medicina tradizionale cinese

Taoismo: breve introduzione

22 Dic , 2008  

taoismo

Con taoismo si indica la religione nei suoi vari elementi, ma soprattutto l’impalcatura filosofica che deriva dagli insegnamenti del filosofo Lao-Tzu.
Il termine Tao si traduce, comunemente, con “Via”, ma nella lingua cinese questa parola indica anche la “dottrina”.
Seguendo determinate leggi nella volta celeste si muovono il sole, la luna e le stelle; questa è la Via, il Tao del cielo.
Ad essa corrispondono la Via, il Tao della terra e la Via, il Tao dell’uomo.
Queste tre Vie sono strettamente correlate in tre piani paralleli interdipendenti: ad un avvenimento in una delle Vie ne corrisponderà uno anche nelle altre.
Il tao sta al di sopra di tutte le cose, è un concetto ancestrale, un cerchio diviso in due metà: Yin e Yang, inseparabili principi intrinseci al vivere che mantengono l’ordine naturale del tao.
Yin è il principio femminile, passivo ed oscuro, identificato con la luna.
Yang il principio maschile, attivo e luminoso, identificato con il sole.
Il taoismo nacque nell’epoca della dinastia dei Chou (1027-481 a.C.), fra il VII e il V a. C. fu caratterizzato dalle opere di tre filosofi: Lao-tzu, Chung-Tzu e Lieh-Tzu, i quali hanno scritto opere tra le più importanti della cultura cinese.
Lao-Tzu è considerato il fondatore del taoismo, era archivista reale e cronista di corte e compose il Tao-Te-Ching, detto anche Daodeijng, l’opera fondamentale del taoismo, a Chuang-Tzu dobbiamo una raccolta di dialoghi, aneddoti e apologhi nei quali affermava che non si può sperare di ottenere l’identificazione con la Natura tramite lo studio, il ragionamento o altri sforzi, perché solo grazie ad uno slancio mistico è possibile intuire la natura vera del Tao, mentre Lieh-Tzu ci ha tramandato una raccolta di scritti filosofici e metafisici che porta il suo nome Lieh-Tzu.
Sotto la dinastia Han invece si sviluppo quello che viene definito taoismo popolare, mentre nel V sec. assunse il ruolo di chiesa in opposizione a quelle buddista e confuciana.
A capo della chiesa taoista vi era il “Maestro Celeste” T’ien-shih (il “papa” taoista), mentre le comunità erano presiedute da maestri Shih.
Facevano parte della gerarchia anche “Quelli e Quelle del Berretto”, i “Signori” e i “Maestri dei Talismani”.
I membri che non facevano parte della gerarchia, costituivano il popolo taoista.
Nel taoismo esiste una triade, costituita dai “Tre Puri”, i quali risiedono nei “Tre Cieli”, formatisi durante il processo di formazione dell’universo, quando l’etere cosmico si frazionò.
I Tre Puri sono: il “Puro Guada”, sovrano del cielo; il “Puro Superiore”, regolatore dell’alternanza cosmica Yin-Yang e del flusso del tempo; il “Puro Supremo”, lo stesso Lao-Tsu, predicatore della dottrina salvifica.
Da non dimenticare il grande contributo che il Taoismo ha avuto sulle arti marziali, soprattutto l’influsso sul Tai Chi Chuan, uno degli stili del Kung-fu la cui crescita fu attribuita al monaco taoista Chang San Feng.
I principi del Tai Chi Chan sono in perfetto accordo con gli insegnamenti del Taoismo, infatti in essa il principio della morbidezza e della cedevolezza è di fondamentale importanza.

Marina Marini
Naturopata, Esperta in Discipline Orientali, Cristalloterapeuta, Floriterapeuta, specializzata in Iridologia, Erboristeria, Aromaterapia e Alimentazione naturale

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